
Quello che è successo ieri alle scuole medie di Conselice è gravissimo, la dirigente non ha permesso che Donato Ungaro, giornalista sotto scorta che ha denunciato l’infiltrazione della ‘ndrangheta a Brescello, potesse parlare della sua esperienza con i ragazzi e ragazze dell’istituto, cosa che fa da anni in tutte le scuole d’Italia.
Un incontro saltato perché Ungaro ha giustamente rifiutato di firmare un documento dove la dirigente si riservava in qualsiasi momento di interrompere il dibattito. C’è una palese mancanza di rispetto per la libertà di espressione, cosa che un istituto che rappresenta lo Stato non può fare, ci preoccupa che forse questa reazione sia dovuta anche al tema dell’incontro e cioè le infiltrazioni mafiose nella nostra regione, cosa che ancora fatichiamo ad accettare e a inserirlo stabilmente nel dibattito pubblico e politico.
Conselice per la sua storia, dalla quale è nato il monumento della libertà di stampa e di conseguenza vantiamo di essere il comune della libertà di stampa, alla quale si dedica pure un festival ogni anno, ebbene a Conselice in particolare questo episodio è un’offesa ancora più grave.
Chiediamo quindi alle istituzioni locali di porre rimedio e di reinvitare Donato Ungaro, al quale va la nostra piena solidarietà. A Conselice e in Emilia Romagna sono le mafie a non essere benvenute non chi le denuncia.
Rifondazione Comunista Conselice e Villa San Martino



