
Lunedì 23 febbraio è convocata la Consulta di Lugo centro, dove si parlerà del progetto riguardante il Conad della zona Macello Vecchio, già presentato una prima volta il 21 ottobre 2025. In merito al progetto Rifondazione Comunista Circolo di Villa San Martino esprime molti dubbi sulla riqualifica che sindaca e assessori giudicano valida, e PROPONIAMO ANCHE UNA SOLUZIONE PER MIGLIORARE IL PROGETTO, il quale ci hanno detto durante la presentazione che non è ancora definito.
I PUNTI CHE CI VEDONO CONTRARI SONO:
1 – Mancanza totale di democrazia. Noi riteniamo siano saltati alcuni passaggi fondamentali per la democrazia, ad oggi nel comune di Lugo esistono ancora le consulte di decentramento tanto decantate anche dalla Sindaca in campagna elettorale, ma in questa fase saltate a piedi pari e visto che la stessa ha dichiarato nell' ultima riunione dei presidenti e vice che Conad ha dato al comune, quale compensazione, un'area a Lugo est per la laminazione di quel comparto e comunque passeranno a prendere parere formale dalla consulta come a dire di fatto "tanto decidiamo noi siamo stati votati per questo ". Il recupero urbano non è progettato con i cittadini, dov’è la democrazia? Continua l’opera di depotenziamento delle Consulte viste solo come luoghi di critica alla Giunta;
2 – Riqualificazione? Come si può dichiarare di fare una riqualificazione se si consentirà di chiudere il Conad la Rotonda, unico supermercato del quartiere, per spostarlo in un luogo dove ci sono già dei supermercati. Ci colpisce l’arroganza delle risposte che la Giunta dà ai cittadini, i quali si vedranno privati di un servizio, trovarsi l’ente pubblico in difesa delle lobby e contro le persone dovrebbe essere anomalo. La Giunta si sforza nel sottolineare che non è un centro commerciale dato che è sotto i 1000mq, si gioca su definizioni vere solo sulla carta, perché nella zona ex-Venieri realizzeranno 900mq di supermercato, poi ci sarà il magazzino e nell’area dell’ex-Macello ci sarà un’area dedicata a negozi e uffici, quindi è un centro commerciale a pezzi, un escamotage per non avere la definizione formale. Tante parole per far passare questo progetto per “verde” ed ecosostenibile perché raggiungibile a piedi, ma in realtà sarà l’auto a dominare, come per tutti i centri commerciali. L’attuale Conad la Rotonda è già “green e ecosostenibile”, infatti si raggiunge facilmente anche da punti estremi a piedi e in bicicletta proprio perché non ha tanti posti auto, disincentivandone l’uso. Chi vive in quel quartiere sarà costretto a recarsi nei centri commerciali di madonna delle stuoie, aumentando il traffico anche lì, o nella già piena via Foro Boario – via Acquacalda;
3 – Aumento del traffico. Altro argomento di primaria importanza è la questione della viabilità, questo progetto si inserisce in un’area del centro storico già satura e senza uno studio approfondito, dal palazzo dicono che poi lo faranno, si rischia la paralisi totale. Durante la presentazione si parlava di piste ciclabili e “mobilità slow” facendoci credere che un centro commerciale con più di 100 posti auto, come specificato dalla sindaca, verrà frequentato solo da pedoni e ciclisti, ci preoccupa invece l’aumento del traffico tra via Mentana e via Acquacalda, incrocio già critico in certe ore del giorno, restiamo perplessi sulla destinazione d’uso di vicolo Macello Vecchio, che a dire dell’assessora Valmori, sarà in doppio senso di marcia e avrà anche una ciclabile, una strada che viene definita “vicolo”. Inoltre quella strada sarà anche usata per il carico e scarico merci del supermercato, ad oggi hanno previsto 10 camion la settimana i quali dovranno passare in Vicolo Macello Vecchio, provenendo dalla Piratello. In pratica la giunta vuole riportare il traffico pesante in città, motivo per il quale nacque la Piratello;
4 – La vasca di laminazione. Il Gruppo privato che costruirà il nuovo Conad offrirà, come compensazione, un terreno vicino al palasport, con il quale l’amministrazione vuole costruire una vasca di laminazione. Di solito questi impianti vengono pensati a monte dei corsi d'acqua, qui siamo già fuori dal centro abitato. Inoltre questo tipo di impianti dovrebbero essere integrati in sistemi di gestione più complessi, una volta pieni d’acqua come si svuoteranno per essere ancora efficienti visto che essendo in città Lugo sarà allaga?
LA NOSTRA PROPOSTA MIGLIORATIVA:
Non crediamo, come predicato dalla Giunta e dall’ufficio tecnico, che il Mercato debba essere lasciato libero di fare quello che vuole, le elezioni e i programmi politici allora a cosa servirebbero? Serve una visione futura della città e una guida politica, bisogna cercare di mediare le necessità del privato con quello che serve alla città e a chi la vive. Rimanendo comunque contrari al progetto offriamo una soluzione almeno per migliorarlo.
Chiediamo di recuperare il progetto del 2009 approvato dalla Giunta Cortesi, il quale nella stessa area aveva previsto sempre con l'obbiettivo di recuperare una parte fatiscente della città in adiacenza al centro storico, in un ragionamento di risparmio di aree di nuova urbanizzazione, un piano particolareggiato del comparto che prevedeva la realizzazione di un interrato da adibire a parcheggio, di un piano terra con destinazioni commerciale e di un primo piano abitativo.
Oggi ovviamente il parcheggio interrato non è più fattibile, soprattutto dopo l’alluvione, si potrebbe dunque riprendere il piano terra con il supermercato e il primo piano con abitazioni pubbliche, LA VERA EMERGENZA A LUGO CHE COLPISCE CITTADINI DI TUTTE L’ETÀ. Per finanziare tutto ciò si potrebbero usare le risorse che il Gruppo vuole usare per comprare il terreno da destinare alla vasca di laminazione, opera inutile a cosa serve mettere un fossato intorno al Palasport? Così facendo chi costruisce non deve aggiungere altre risorse a quelle previste, il progetto occuperebbe comunque meno suolo rispetto a prima, ma in più cercheremo di contrastare il mercato folle egli affitti e della compravendita di immobili a Lugo. Si può fare visto che l’amministrazione ha detto che il progetto ancora non è definito.
La giunta precedente si è liberata di molti appartamenti destinati all’abitativo, alcuni nuovi vedi progetto di via Villa ché portò al patrimonio pubblico dodici appartamenti ora venduti, quando era già noto che la situazione abitativa sarebbe diventata un problema.
La giunta Zannoni invece da quando è arrivata non perde occasione in consessi pubblici di dire che non si può fare nulla a Lugo su ogni tema, ripetono il mantra che mancano soldi e non si possono fare progetti pubblici, ma chi viene votato non può fare solo il passacarte deve trovare soluzioni e fondi per realizzarli.
Rifondazione Comunista Villa San Martino



