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TU VUO' FA' L'AMERICANO

09-05-2026 12:26

Riccardo Gandini

Politica, Mondo, sinistra, partito-democratico, stati-uniti,

TU VUO' FA' L'AMERICANO

Ho letto l’intervista di Elly Schlein sul Domani, in cui si ribadisce come il Partito Democratico è alleato degli Stati Uniti, partner storico, non di

Ho letto l’intervista di Elly Schlein sul Domani, in cui si ribadisce come il Partito Democratico è alleato degli Stati Uniti, partner storico, non di Trump.

 

La partecipazione di tale organizzazione politica a summit e convention più vicine all’ambito progressista filo americano è nota, vedasi i rapporti con il Canada, strettissimo alleato degli USA, un baluardo del progressismo occidentale. La differenza con altri partiti europei è che in molti partiti socialisti e socialdemocratici, nonostante vi sia comunanza di linea spesso sulla centralità dell’occidente e dell’Europa, è che vi sono comunque ancora notevoli sacche di resistenza e scetticismo sulla partnership con il nord America.

L’Italia si conferma invece come lo Stato europeo con il sistema politico più americanizzato d’Europa e la totale sparizione di qualsiasi polo socialdemocratico o socialista dalla nascita del PD stesso, da ormai 19 anni circa.

 

Il problema di questo sistema è che è maledettamente finto, creato ad arte da agenzie stampa, media, think tank, società di comunicazione. Un reality show o, meglio ancora, un quartiere chiuso (però largo, come il famoso campo).

 

L’esempio dei quartieri chiusi americani, riservati alle elité che vogliono una zona sicura in cui abitare, con propri servizi, regole etiche legate al proprio apparato ideologico e una propria polizia privata penso sia la migliore descrizione del centrosinistra (ma anche di una certa parte del centrodestra).

 

Riflettiamoci: ogni giorno si leggono dibattiti di una sterilità enorme, contenuti quasi zero e, se vi sono, chi ne parla sta ben attento a non rompere con l’ordine vigente, il famoso ordine mondiale che la stessa Schlein afferma di voler tutelare da Trump. Cosa ce ne facciamo della patrimoniale di AVS se i soldi che otteniamo con quelle tasse vanno a finanziare i nazisti di Azov in Ucraina?

E nel frattempo che succede fuori dal nostro quartiere chiuso, bolla, ghetto? Una Cina che si sviluppa e punta sul benessere interno dopo anni di focus sulle esportazioni, un Iran che improvvisamente diventa protagonista del Medio Oriente, le ex colonie del Burkina Faso, Mali e Niger che cacciano i francesi dal loro Paese, Cuba che resiste.

 

Di fronte a tutto questo ci troviamo di fronte una sedicente sinistra che torna ad affermare una visione occidentalista ed eurocentrica, al pari di quei conservatori vittoriani che non volevano arrendersi di fronte al fatto che l’Impero britannico fosse finito. L’ordine mondiale sta venendo compromesso, forse per sempre, se in peggio o in meglio dipende da noi, sicuramente difendere un castello che crolla non è compito dei comunisti, forse lo è abbatterlo.

 

L’alternativa? Sparire insieme agli altri quando chi abbiamo sfruttato per decenni ce la farà pagare carissima.

 

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