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PETROLIO E SCEMI NUCLEARI

21-04-2026 13:22

Luigi Iorio

L'Editoriale, guerra, petrolio, energie-rinnovabili, geopolitica,

Stiamo assistendo all’infamia della guerra come soluzione dei problemi interni dei Paesi, i motivi per uccidere migliaia di persone sono vari: per

Stiamo assistendo all’infamia della guerra come soluzione dei problemi interni dei Paesi, i motivi per uccidere migliaia di persone sono vari: per interessi economici, di esistenza per Netanyahu che usa questa causa per non andare in prigione, guerre tra imperi che cercano di schiacciarsi, vedi Russia-USA in Ucraina. In questo quadro gli Stati Uniti hanno varie esigenze: usare la forza per restare una potenza per una parte del mondo, credendo di fermare il declino suo e occidentale; il bisogno di materie prime gratuite per aiutare la propria industria a rinascere; il controllo delle rotte commerciali per imporre le proprie merci e danneggiare gli altri, il tutto sempre con la forza.

 

Chiarendo che i sopracitati restano una banda di assassini che va condannata senza se e senza ma, dobbiamo considerare comunque che stiamo di fronte a cambiamenti enormi che condizioneranno le scelte politico-socio-economiche per i prossimi anni, almeno una trentina, e questa volta se non imbocchiamo la strada giusta diventeremo un Paese in bananizzazione, cioè saremo il primo Paese occidentale ad avere un'economia di base turistica e di prodotti agroalimentari tipo gli stati tropicali o caraibici etc.

 

I cambiamenti sono talmente repentini che stupiscono, dove sono finiti i fan del petrolio? Ma si quei cretini che dicevano elogiavano la nostra dipendenza dal succo di dinosauro, perché quel succo era considerato una fonte affidabile. Quei cretini a libro paga che prendevano in giro gli enormi passi avanti fatti dalle tecnologie per produrre energie rinnovabili, e invece decantavano e glorificavano l’uso del fossile, dove sono finiti quei Giurassici?

 

Abbiamo pagato un prezzo altissimo nel non affrontare una transizione verso le rinnovabili, la propaganda negativa che hanno fatto verso le energie green non ha avuto eguali: sono state stupide e ci hanno danneggiato. Ora all’improvviso la guerra sta mostrando che il petrolio non può essere il futuro, ora vediamo chiaramente come questi assassini stanno anche facendo speculazione di borsa, il profitto non va fermato che sia sul sangue o sia sul petrolio e solo liquido per loro.

 

I cretini a petrolio sono scomparsi anche per l’auto, vi ricordate quanto ci avevano triturato le palle sulle auto elettriche? Le balle e i complotti che inventavano? Questa sorta di massoneria elettrica che voleva fare un golpe con le batterie a litio. Ve lo ricordate Marchionne quando disse la stronzata che l’auto elettrica è un fake, quanto veniva applaudito elogiato e leccato Marchionne nelle tv e giornali. Ora sono spariti i primi dati del 2026 ci dicono che gli italiani stanno comprando il 50% in più di auto dello scorso anno.

 

Il dato reale ci racconta le triste verità e rimaniamo come degli stupidi, perché l’ignoranza è la nostra vera condanna. Secondo il rapporto Global Electricity Review 2025 il Brasile (213 milioni di persone per un paese grande 28 volte l’Italia) riesce a coprire il 90% dell’energia elettrica con l’idroelettrico e il solare, ed è in crescita con l’eolico. Ben 80 stati producono più del 50% della loro elettricità da fonti rinnovabili, 27 Paesi hanno superato il 75%. la Cina nel 2024 produceva il 58% dell’energia elettrica con le centrali a carbone, ma il restante 42% lo ha coperto con idroelettrico e rinnovabili in pochi anni ed è in crescita.

 

Il solare risulta la fonte che consente una conversione più veloce, più economica e data la continua evoluzione tecnologica la capacità produttiva aumenta sempre di più, il solare consente anche ai privati di abbassare, o grazie alle batterie a litio, annullare i consumi domestici. Se andiamo a vedere le classifiche dell'energia totale prodotta scopriamo che ci sono Paesi come Danimarca, Austria, Portogallo che superano l’80% della produzione da rinnovabili.

 

Noi produciamo il 42% scarso dell’energia elettrica con le rinnovabili (fonte ispra), sul totale dell’energia rinnovabile prodotta non superiamo il 20% dei consumi, siamo nella lista dei peggiori ovviamente. Questo lo dobbiamo ai cretini a petrolio pagati dalle lobby che in parlamento hanno fatto leggi a favore dei petrolieri e nei giornali disinformazione. Negli anni scorsi abbiamo regalato l’eolico ai petrolieri, gli abbiamo dato soldi per costruire parchi eolici che guarda caso producevano poco, li abbiamo regalati ad aziende in odore di mafia, che hanno installato pale senza rispetto per il paesaggio e poi neanche le hanno fatte produrre. Così facendo abbiamo sul totale delle rinnovabili l’eolico copre il 20% circa e il fotovoltaico copre appena il 26,3% (sempre del 43% totale) niente e siamo il paese del sole.

 

Questo ci rende dipendenti dalle attuali logiche di guerra, stiamo tra l’incudine USA e il martello Russia, dipendiamo da navi che passano in uno stretto, e tutto ciò influisce nella nostra vita quotidiana e sulla nostra politica, mentre vediamo la differenza con la Spagna, la quale copre il totale dell’energia al 58% di rinnovabile, la produzione elettrica arriva spesso al 100%. Le scelte fatte dagli iberici nel passato la rendono più indipendente da certi poteri.

 

Questo dovrebbe essere il dibattito che dovrebbe occupare media e politica nel nostro paese, invece un nuovo tipo di antropomorfo pian piano avanza sui giornali e nei programmi tv: Lo Scemo Nucleare!

 

Lo Scemo Nucleare spesso è al centro-centrodestra, quindi ovviamente anche nel PD, egli sostiene che noi dobbiamo puntare sul nucleare per essere totalmente autonomi, lo dicono da anni, da anni gli italiani con i referendum li mandano a casa, ma loro invece di adeguarsi e capire chi il popolo vuole altri modelli di sviluppo, insistono, sempre grazie al ricco bonifico di idee e passione c’è ne poca.

 

Lo Scemo Nucleare ribadisce la sua voglia di atomo, nonostante gli fai presente che ci vogliono vent’anni per costruire una centrale, con costi altissimi, fai prima a convertire in rinnovabili, le quali stanno anche evolvendo tecnologicamente. Niente lo Scemo Nucleare continua imperterrito anzi rilancia “dobbiamo farne tante di centrali nucleari” Azz quindi non una di più?

 

Il sano di mente gli ricorda che noi non siamo produttori di Uranio, il quale vede tra i maggiori produttori la Russia (ma non dovevamo isolarla?), e quindi saremo sempre dipendenti da qualcuno, poi è vero che il prezzo è basso, ma se tutti vanno verso il nucleare il prezzo si alza, le fonti tendono ad esaurirsi prima (oggi stimano per 100/130 anni di vita), poi l’Uranio viene estratto, quindi è un processo inquinante, le scorie dove le mettiamo che siamo un Paese circondato dal mare, con una catena montuosa che provoca terremoti? Ma poi ci conviene con questi venti di guerra? Già abbiamo le basi militari americane che sono obiettivi sensibili, perché aggiungerne anche altri?

 

Niente lo Scemo Nucleare non sente ragioni, tocca a noi farlo zittire.

redazione@camminaredomandando.it

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