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“From economy of occupation to economy of genocide” il rapporto scandalo di Francesca Albanese 

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FUORI LA GUERRA DAL PORTO DI RAVENNA

13-10-2025 15:04

Potere al Popolo Ravenna

TERRITORI, GUERRA & PACE, israele, armi, porto-ravenna,

FUORI LA GUERRA DAL PORTO DI RAVENNA

Fermiamo i traffici d'armi e i progetti opachi nei nostri porti e nelle nostre istituzioniSabato 11 ottobre come Potere al Popolo abbiamo iniziato la

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Fermiamo i traffici d'armi e i progetti opachi nei nostri porti e nelle nostre istituzioni

Sabato 11 ottobre come Potere al Popolo abbiamo iniziato la raccolta di firme in sottoscrizione alla petizione popolare rivolta al Sindaco di Ravenna. Da sempre abbiamo chiesto un intervento anche locale delle nostre istituzioni per la cessazione di ogni rapporto con lo stato genocida di Israele. Un intervento deciso che vada oltre ai 2 container di armi respinti giorni fà.

Bloccare le armi è sicuramente la questione fondamentale ma non basta, occorre interrompere OGNI RAPPORTO con Israele : commerciale e di ricerca. Chiediamo che le loro partecipazioni nella SAPIR (che controlla parte dei terminal nel porto) e nella AUSL Romagna servano realmente per iniziare a creare:

 

- regole chiare e controlli veri nel porto di Ravenna dove, come ben sappiamo, sono stati documentati transiti e sequestri di  componenti d'arma.

- uscita dal progetto europeo "UnderSec"  che  coinvolge partner militari-industriali israeliani

- nella sanità pubblica acquisti trasparenti e linee etiche che non mettano a rischio le cure ma riducano la dipendenza da fornitori    controversi come la ditta TEVA multinazionale del farmaco israeliana.

 

Il Comune e la Regione devono andare oltre la cortina fumogena mediatica che hanno alzato ed essere conseguenti alle parole spese. 

Chiediamo e vogliamo fatti concreti.

In questi giorni il sostegno popolare alle manifestazioni per Gaza e il popolo palestinese è stato immenso e ha fortemente contribuito a portare al primo passo rappresentato dalla tregua in vigore che ha visto la cessazione dei bombardamenti e l'ingresso degli alimenti.

 

Ma non possiamo fermarci con questo ancora molto c'è da fare.

Continueremo coerentemente l'azione nel territorio come facciamo da sempre e questa petizione è un ulteriore tassello.

Invitiamo tutt* a sostenerla venendo a firmare dando appuntamento tutti i sabato mattina (ore 9.00/12.30) al mercato di Ravenna.


 

redazione@camminaredomandando.it

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